Descrizione
Una serata di musica e riflessione, a ingresso gratuito, per interrogarsi sul presente e riscoprire il valore della pace. Venerdì 24 aprile alle ore 20.30 l’Auditorium comunale di Lavis ospiterà “Immagina la pace”, concerto di musica d’autore dedicato ai temi della guerra e della convivenza tra i popoli.
Il cuore dell’evento sarà la forza evocativa della canzone d’autore italiana e internazionale della seconda metà del Novecento. In programma circa diciotto brani di artisti come Fabrizio De André, Luigi Tenco, Francesco Guccini, Sergio Endrigo, Giorgio Gaber, Eugenio Finardi, Edoardo Bennato, Pierangelo Bertoli, Mikis Theodorakis, Bob Dylan e John Lennon: un patrimonio musicale che ha saputo raccontare, con linguaggi diversi, desideri, fragilità e aspirazioni collettive, offrendo uno sguardo lucido sui conflitti e sulle possibilità di pace.
Il titolo richiama l’idea di “canzoni disarmate” per una vita migliore: un’espressione che evoca la non violenza e la possibilità di immaginare un mondo libero dai conflitti. «È uno spettacolo totalmente apolitico e apartitico – spiega Riccardo Petroni, che sarà la voce narrante dell’evento –. Vuole trasmettere un messaggio di pace attraverso i grandi autori italiani, senza polemiche o contrapposizioni».
Lo spettacolo
Lo spettacolo, della durata di circa un’ora e venti minuti, alterna musica dal vivo, letture e proiezioni. Tra un brano e l’altro, infatti, saranno proposte riflessioni e pensieri sulla pace di figure storiche come San Francesco, Gandhi, Confucio e Buddha.
Protagonista sul palco il maestro Franco Giuliani, musicista, compositore, fondatore e primo presidente della Scuola Musicale Jan Novák di Villa Lagarina, docente di chitarra per oltre quarant’anni e mandolinista. Con lui i musicisti Adriano Vianini (voce e chitarra), Paolo Bassetti (basso) e Mattia Giuliani (chitarra). L’esecuzione dal vivo si accompagna anche al coinvolgimento del pubblico, che sarà invitato a cantare alcuni dei brani più noti.
Il progetto nasce da un’esperienza maturata negli anni, a partire da iniziative musicali e sociali, fino agli spettacoli portati nelle case di riposo dopo il periodo del Covid, e ha già toccato numerose località del Trentino. «Abbiamo fatto decine di incontri – racconta Petroni – e l’idea è sempre la stessa: usare la musica e la poesia per dire una cosa semplice, ma fondamentale, cioè che la pace è la base di tutto».
La scelta della data, alla vigilia del 25 aprile, rafforza ulteriormente il significato dell’iniziativa. «Se oggi possiamo permetterci di organizzare eventi come questo – conclude Petroni – è perché viviamo in un contesto di libertà che non va dato per scontato. Parlare di pace oggi è ancora più necessario»
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Ultimo aggiornamento: 21 aprile 2026, 08:43