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Trent’anni di amicizia tra Lavis e Prijedor

Il Comune conferma il sostegno al Premio internazionale Paola de Manincor, giunto alla tredicesima edizione e simbolo della cooperazione nata dopo gli accordi di Dayton

Data :

5 febbraio 2026

Trent’anni di amicizia tra Lavis e Prijedor
Municipium

Descrizione

Il Comune di Lavis ha rinnovato anche per il 2026 il proprio sostegno all’Associazione Progetto Prijedor, assegnando un contributo di 2.500 euro per l’organizzazione del Premio internazionale intitolato a Paola de Manincor, giunto alla sua tredicesima edizione.
Il finanziamento è stato approvato nell’ultima seduta della Giunta comunale e servirà a sostenere sia l’erogazione del premio sia le spese generali legate alla realizzazione dell’iniziativa. Il contributo sarà liquidato a seguito della presentazione di una relazione finale sul progetto.

Nel 2026 il legame tra Lavis, il Trentino e la città bosniaca di Prijedor compie trent’anni. La presenza trentina in città risale infatti al 1996, subito dopo la firma degli accordi di pace di Dayton, quando alcuni volontari della Casa della Pace di Trento decisero di raggiungere uno dei luoghi simbolo delle pulizie etniche della guerra nei Balcani. Dal 1997 anche il Comune di Lavis fa parte formalmente dell’Associazione Progetto Prijedor.

Paola de Manincor, alla quale il premio è dedicato, è l’artista lavisana che nel 1998 realizzò il primo murales a Prijedor, sul muro della palestra di una scuola. Lo dipinse coinvolgendo ragazzi e ragazze del luogo e cercando, con il linguaggio dell’arte, di curare le ferite rimaste aperte dalla guerra.

Dal 2013 l’associazione ha dato vita a un concorso internazionale che ha cambiato il profilo della città, portando alla realizzazione di un murales ogni anno. Oggi partecipano centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo.

Il legame con Lavis

Nel motivare il rinnovo del contributo, la Giunta ha richiamato la collaborazione consolidata con l’associazione e le ricadute positive per la città di Prijedor generate nel tempo dal premio, che rappresenta uno dei principali motori per lo sviluppo culturale della cittadina.

«Ma non è l’unico progetto che viene portato avanti in città grazie anche al contributo del Comune di Lavis, che rinnova convintamente la sua adesione ogni anno», spiega l’assessora alle politiche sociali, Isabella Caracristi. «In particolare, c’è una collaborazione con l’associazione Neven, nata a Prijedor per volontà di genitori con figli disabili».

In particolare, sono state costruite due serre e un pozzo che sono utilizzati negli orti sociali del centro Neven, permettendo l’impiego di persone in difficoltà. Il pozzo è stato intitolato a Elisabetta Vindimian, compianta assessora di Lavis, morta all’improvviso 22 anni fa e fra le principali promotrici dell’adesione di Lavis all’associazione. Sempre a lei è dedicata anche una stele ricordo, all’ombra di una betulla in un parco cittadino.

Il legame con Lavis è stato rinnovato anche lo scorso autunno, con il viaggio a Prijedor del sindaco di Lavis, Luca Paolazzi, e della presidente del Consiglio comunale, Lucia Tomasin. «Credo che la comunità di Lavis possa essere orgogliosa di contribuire ormai da decenni a questa relazione di cooperazione internazionale», aveva detto Tomasin in quell’occasione.

Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2026, 12:33

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