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Lavis sperimenta l’endoterapia contro la processionaria: trattati 31 alberi nelle aree verdi

Dopo anni di rimozioni manuali, l’amministrazione punta su una tecnica innovativa che protegge le piante dall’interno e può avere effetti più duraturi. I bozzoli resteranno visibili sulle chiome, ma le larve non completeranno lo sviluppo

Categorie:
Ambiente

Data :

1 marzo 2026

Lavis sperimenta l’endoterapia contro la processionaria: trattati 31 alberi nelle aree verdi
Municipium

Descrizione

Cambia strategia il Comune di Lavis per contrastare la processionaria del pino, insetto che può rappresentare un rischio nelle aree verdi pubbliche, soprattutto in presenza di bambini e animali. Dopo stagioni in cui l’intervento principale è stato l’asportazione manuale dei nidi, l’amministrazione ha deciso di avviare una sperimentazione basata sull’endoterapia, una tecnica che protegge la pianta dall’interno e che promette effetti più duraturi.

La processionaria è un lepidottero defogliatore che colpisce in particolare le conifere. Oltre ai danni alle chiome, il problema più rilevante riguarda la salute: le larve mature sono dotate di peli urticanti che possono provocare irritazioni cutanee, oculari e alle vie respiratorie, fino a reazioni allergiche anche importanti. Nei cani, in caso di contatto o inalazione, si possono verificare conseguenze serie.

È proprio per questo che, pur essendo stata abrogata dal 2022 la lotta obbligatoria a livello nazionale, i Comuni mantengono la possibilità di intervenire come autorità sanitaria locale in presenza di situazioni di rischio.

L’endoterapia

Fino allo scorso inverno a Lavis si è proceduto prevalentemente con la rimozione e distruzione dei nidi presenti sulle conifere delle aree pubbliche. Un’attività complessa e costosa, che richiede personale specializzato e l’utilizzo di piattaforme di sollevamento per raggiungere le parti più alte delle chiome. Nonostante l’impegno, qualche nido rimaneva inevitabilmente inaccessibile o poco visibile, con il rischio che parte delle larve riuscisse comunque a completare il proprio ciclo, scendendo poi al suolo in “processione” tra febbraio e primavera.

Da qui la scelta di sperimentare un metodo diverso. L’endoterapia consiste nell’iniezione nel tronco, da parte di operatori abilitati, di una soluzione insetticida specifica a base di abamectina. Il principio attivo viene assorbito e trasportato dal flusso linfatico della pianta, distribuendosi in modo omogeneo nella chioma. In questo modo le larve che si nutrono degli aghi ingeriscono la sostanza e non riescono a completare lo sviluppo. La protezione può permanere per più anni, riducendo la necessità di interventi ripetuti e limitando anche la presenza di altri insetti nocivi.

Gli interventi

Nel dettaglio, sul territorio comunale sono stati trattati 31 alberi di conifera: al Parco urbano don Paride Chiocchetti, lungo la passeggiata Andreas Hofer sulla sponda dell’Avisio, nel Giardino di Nave San Felice e nelle aiuole di Maso Callianer e via dei Colli. Il Comune avverte che i nidi possono rimanere visibili sulle piante trattate, ma le larve che li hanno costruiti non completeranno il ciclo vitale grazie all’effetto del prodotto assorbito dagli aghi. Una precisazione che punta a prevenire allarmismi, considerato che la presenza dei nidi non equivale automaticamente a un rischio attivo.

Sul Dos Paion, invece, si interverrà con una modalità diversa: arboricoltori professionisti opereranno con la tecnica del tree climbing per salire direttamente sulle conifere e asportare i nidi presenti. Una scelta mirata per alcune situazioni specifiche.

L’amministrazione invita infine i cittadini a segnalare agli uffici comunali eventuali casi di infestazione, sia in aree pubbliche sia private, così da poter valutare e consigliare gli interventi più adeguati e contenere la diffusione del parassita, riducendo i rischi per persone e animali.

Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2026, 12:51

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