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“Lavis fa storie” torna dal 10 al 12 aprile: il festival della fantasia pronto a invadere il centro del paese

Per tre giorni Lavis si trasformerà in uno spazio di racconti e immaginazione condivisa: spettacoli, laboratori e installazioni animeranno strade, vicoli e parchi con oltre venti appuntamenti pensati per bambini e famiglie

Categorie:
Cultura
Scuola

Data :

16 marzo 2026

“Lavis fa storie” torna dal 10 al 12 aprile: il festival della fantasia pronto a invadere il centro del paese
Municipium

Descrizione

Tornerà dal 10 al 12 aprile uno degli appuntamenti culturali dedicati ai bambini, alle bambine e alle famiglie: “Lavis fa storie”, il festival della fantasia che trasforma il centro del paese in uno spazio di narrazione, gioco e immaginazione condivisa.

Giunto alla terza edizione, il festival è promosso dal Comune di Lavis con la direzione artistica di Alessandra Comparozzi, la presidente dell’associazione Birba che dal 2018 cura “Birba chi legge” Festa delle Storie, ad Assisi.

In poco tempo anche quello di Lavis è diventato un appuntamento sempre più partecipato, capace di coinvolgere associazioni e artisti locali insieme a professionisti di altre regioni. «Il festival è partito solo due anni fa», spiega Comparozzi, «ma sta crescendo rapidamente. Sono sempre più numerose le realtà del territorio che si offrono di partecipare e le famiglie che prendono parte agli eventi».

Un festival diffuso tra vie, parchi e vicoli

Anche quest’anno “Lavis fa storie” proporrà un programma molto ricco: 25 appuntamenti in due giorni e mezzo, tra spettacoli, narrazioni, letture ad alta voce, laboratori ed esperienze sensoriali dedicati ai più piccoli.

Il festival si svilupperà in diversi luoghi del paese: da via Roma, che per l’occasione sarà animata da giochi in legno e attività per tutte le età, al parco urbano e all’anfiteatro, dove si svolgeranno alcune delle iniziative più spettacolari.

Tra le proposte in programma ci saranno spettacoli di teatro e circo contemporaneo, narrazioni itineranti e installazioni immersive. Non mancheranno attività e laboratori creativi dedicati ai bambini da zero a tre anni.

Tra gli appuntamenti più particolari: “Il bambino orso” della compagnia Molino Rosenkranz, uno spettacolo di narrazione dove piccoli gruppi di adulti e bambini potranno ascoltare storie seduti in cerchio all’interno di una yurta, e “Arcipelago”, un progetto internazionale della compagnia Teatro Telaio: un’esperienza sensoriale composta da venti piccole tende che i bambini potranno esplorare liberamente. 

Le storie come luogo di incontro

Il cuore del festival è la narrazione come preziosa occasione per ritrovarsi insieme, adulti e bambini, attorno alle storie.

«Le storie sono un collante – racconta Comparozzi – hanno il potere di farci riscoprire il valore della socialità. In un momento storico complesso come quello che viviamo, la narrazione ci aiuta a leggere il presente e a mantenere una visione di speranza verso il futuro». 

In un’epoca dominata dagli schermi e dalla comunicazione digitale, il festival propone dunque un modo diverso di fare comunità, con momenti di ascolto e partecipazione senza digitale, in cui la relazione tra grandi e piccoli torna al centro. «Ritrovarsi insieme ad ascoltare storie, senza telefoni, è già di per sé una piccola conquista», spiega Comparozzi.

Il coinvolgimento del territorio

Uno degli elementi più significativi dell’edizione 2026 sarà il coinvolgimento crescente delle associazioni locali, che contribuiranno con laboratori e attività dedicate ai bambini. 

L’apertura sarà affidata proprio ai bambini e alle bambine delle classi terze della scuola primaria che hanno partecipato a “Ogni favola è un gioco” il progetto sulla fiaba promosso dalla biblioteca. 

Oltre a lettrici e lettori volontari, saranno coinvolti in attività laboratoriali i ragazzi e le ragazze del Servizio civile, l’Appm, il circolo culturale Lavistaperta, l’Associazione Val di Non-Rotaliana, l’Associazione Culturale Lavisana e Amel Matri in partnership con Usborne: una vera alleanza della solidarietà locale al servizio delle storie.

Un festival in crescita

Dopo le prime due edizioni, “Lavis fa storie” sta trovando sempre più spazio nella vita culturale della comunità.

«Un festival ha bisogno di tre anni di rodaggio – spiega Comparozzi – per radicarsi sul territorio e consolidare l'organizzazione, il pubblico e la propria identità artistica. La sfida di questa terza edizione di “Lavis fa storie”, è di diventare un attrattore culturale di qualità per le famiglie del territorio grazie a un programma ricco e variegato frutto di un accurato lavoro di squadra con le bibliotecarie, l’assessora alla cultura Caterina Pasolli e Roshanthi Nicolò, consigliera delegata alla biblioteca». 

Il programma completo del festival sarà presentato nei prossimi giorni. Nel frattempo, l’invito è già quello di segnare le date in calendario: dal 10 al 12 aprile Lavis tornerà a riempirsi di storie e fantasia.

Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2026, 15:46

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