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“Novecento”, il pianista sull’oceano arriva sabato a Lavis

Mario Cagol porta in scena il celebre monologo di Alessandro Baricco, accompagnato dalle musiche dal vivo di Michael Strom. Appuntamento gratuito alle 21 all’anfiteatro del Parco urbano

Data :

28 luglio 2026

Categorie:
Cultura
Argomenti:
Tempo libero
“Novecento”, il pianista sull’oceano arriva sabato a Lavis
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LAVIS. «Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, capace di suonare una musica mai sentita prima. Dicono che la sua storia fosse pazzesca». Arriva a Lavis “Novecento”, il celebre monologo teatrale di Alessandro Baricco, proposto nell’ambito degli eventi culturali organizzati dal Comune per l’estate 2026.

Lo spettacolo è in programma sabato 1 agosto alle 21 all’anfiteatro del Parco urbano di Lavis, con ingresso gratuito. Sul palco ci sarà Mario Cagol, accompagnato dalle musiche dal vivo di Michael Strom e diretto da Mirko Corradini.

La vicenda, ambientata tra le due guerre mondiali, viene raccontata da un musicista e si svolge interamente a bordo del Virginian, un transatlantico che attraversa l’oceano facendo la spola tra Europa e America. Proprio sulla nave viene trovato un bambino abbandonato, accolto e cresciuto dal marinaio Danny Boodman, che gli assegna il singolare nome di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento.

Rimasto solo dopo la morte dell’uomo che lo aveva accudito, Novecento rivela un talento straordinario per il pianoforte. Senza aver mai ricevuto lezioni, riesce a creare una musica nuova e irripetibile, capace di affascinare i passeggeri e di alimentare la leggenda del pianista sull’oceano.

Nato e cresciuto sul transatlantico, Novecento non ha mai messo piede sulla terraferma. La nave rappresenta per lui un mondo finito e comprensibile, nel quale ogni cosa ha un confine. Al di fuori, invece, si trova la vastità di un’esistenza fatta di possibilità infinite, che lo attrae e al tempo stesso lo spaventa.

Attraverso la sua storia, Alessandro Baricco propone una riflessione sul rapporto tra l’uomo e l’infinito, sulla paura dell’ignoto, sulle scelte che definiscono un’esistenza e sui limiti che ciascuno decide di attraversare o di non superare. Pubblicato per la prima volta nel 1994, il monologo è diventato uno dei testi più conosciuti dell’autore ed è stato trasposto nel 1998 da Giuseppe Tornatore nel film La leggenda del pianista sull’oceano.

Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2026, 09:15

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